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sabato 5 dicembre 2015

Verbale riunione Direttivo del 21/11/2015

Giorno 21/11/2015 alle ore 11.00 ad Acireale inizia la riunione del Direttivo Regionale della SITD-Sicilia.
Sono presenti il Presidente dott. La Rosa, i componenti: dott. Russo, il dr. Busà, dott. La Rocca, dr. Marrella, sono assenti: dott. Falco, dott. Romano, dott.Pintus, dr.ssa Di Cristina, dott. Brogna,; sono presenti, inoltre, il segretario dr.  Spinnato, il consigliere nazionale dr. Gionfriddo e il dott. de Bernardis in qualità di Coordinatore del Comitato Scientifico, partecipanti al Direttivo senza diritto di voto.
Il Presidente dr. La Rosa verificato il raggiungimento del numero legale da inizio ai lavori del Direttivo.
Il Presidente avvia la discussione sul primo punto all’ordine del giorno: valutazione deli eventi formativi 2015, nello specifico: seminario alcologia di Caltanissetta, sezione coordinata da SITD all’interno del Congresso Nazionale SIP di Taormina, Convegno Regionale di Messina.
i presenti confermano il giudizio positivo sugli eventi anche in relazione ai feed-back pervenuti dai partecipanti, in particolare il dr Russo riferisce dei riscontri positivi nell’ambito territoriale di Messina per il convegno regionale, anche da parte dei colleghi della salute mentale, interessante il contatto con il Centro Antiveleni di Pavia che può portare a ulteriori collaborazioni tra questo e i servizi nell’ambito delle nuove droghe. in riferimento alle iscrizioni si sottolinea per il futuro di attivarsi per accreditare gli eventi formativi anche per gli assistenti sociali e a tal proposito si da mandato al dr Spinnato, geograficamente vicino alla sede dell’ordine di avviare i contatti.
si passa quindi al secondo punto all’ordine del giorno: la programmazione delle attività formative del 2016.
in relazione alla previsione di risorse disponibili si programmano due eventi:
  1. un convegno sulla pluralità dei trattamenti nelle dipendenze con particolare riferimento ai trattamenti farmacologici non sostitutivi che si terrà nell’area costiera meridionale e della cui organizzazione si faranno carico i dott.ri Marrella, La Rosa, Falco e Spinnato
  2. un convegno sulla prevenzione primaria, secondaria e terziaria nelle dipendenze, che si terrà nell’ambito territoriale di Catania e di cui si faranno carico i dott.ri de Bernardis, Busà, Pintus e Russo)
Un terzo evento sugli aspetti giuridici e legali sarà svolto in collaborazione con le comunità terapeutiche e sarà promosso dai dott.ri La Rocca, de Bernardis e Romano
Il dr. Gionfriddo riferisce dei contatti con l’Università di Catania per l’organizzazione di un Master Universitario di II livello
il Dr de Bernardis chie agli organizzatori degli eventi formativi di raccogliere i contributi in modo da metterli sul sito.
il Direttivo si conclude alle ore 13.00
Il Segretario 
GIAMPAOLO SPINNATO
                                 
                                
 Il Presidente
PLACIDO LA ROSA
                                           

venerdì 4 dicembre 2015

Alcol e sicurezza nei luoghi di lavoro

Nelle occasioni di confronto tra professionisti delle dipendenze, parecchie volte si è discusso sulle problematiche relative al rapporto tra uso di alcolici ed attività lavorativa.

Esiste in tal senso una normativa specifica che sarebbe opportuno che tutti gli attori interessati (aziende pubbliche e private) incominciassero a rispettare.

Nell'attesa che ciò si realizzi, è utile iniziare a discutere e a far riflettere i lavoratori sulla suddetta problematica.

Placido La Rosa, in tal senso, ci segnala un'iniziativa formativa che sta portando avanti insieme con il dott. Matraxia (medico competente aziendale), nei confronti dei dipendenti dell'ASP di Caltanissetta. Questa è la 2° edizione, mentre la 1° si è tenuta a Gela il 28/9/15.

Si riporta copia del depliant dell'evento; gli interessati potranno contattare gli organizzatori.





Per ingrandire le immagini basta cliccarle.

giovedì 3 dicembre 2015

Proposta di modulo di consenso informato off-label

Discutendo di baclofene e di altri farmaci utilizzati in clinica in maniera difforme dalla scheda tecnica, il presidente della sezione regionale siciliana Placido La Rosa ha preparato un possibile "Modulo di consenso informato off-label", che ha già utilizzato appunto per la prescrizione di baclofene ad un soggetto alcolista con cirrosi epatica.

Il modulo è stato preparato sulla base delle indicazioni pubblicate dal presidente nazionale Luigi Stella.

Invitiamo i soci a esprimere il proprio parere su tale problematica, non solo per confrontare le rispettive opinioni, ma anche con la finalità di creare un modulo condiviso proposto dalla nostra sezione, da poter utilizzare per tutti i casi di prescrizione off-label.


Guida alla Prescrizione del Baclofene nel Trattamento dell'Alcolismo – ad uso dei Medici


clicca per scaricare la guida in Italiano

Su richiesta di Philippe, aka DonQuixote, amministratore del forum tedesco di auto-mutuo-aiuto http://www.forum-baclofen.com e del sito informativo http://www.baclofen.wiki, ho tradotto in Italiano una guida destinata ai medici, scritta originariamente in Francese per i colleghi francesi dai clinici pionieri di questo trattamento, poi tradotta in Inglese e pubblicata nel British Journal of Medicine and Medical Research 4(5): 1164-1174 (2014), e successivamente portata al Tedesco ed all'Olandese.

La guida presenta per sommi capi il razionale dell'uso del baclofene ad alte dosi nell'alcolismo e descrive in pratica le fasi di inizio, mantenimento e disimpegno dalla terapia. Contiene una presentazione dei principali effetti collaterali indesiderati, uno schema di consenso informato che il clinico potrà adattare alla sua situazione lavorativa, e una tabella con le posologie consigliate nei primi due mesi di trattamento.

Mi sembra una lettura interessante sia per chi voglia prescrivere off-label secondo legge 94/98, sia per chi preferisca per ora aspettare gli eventi.

A mio avviso il baclofene non sostituisce nessun altro trattamento ma può accostarsi utilmente a quelli già disponibili nell'alcolismo e probabilmente nelle altre dipendenze patologiche; sta a noi terapeuti produrre conoscenza e farla circolare, perché trattandosi di un vecchio farmaco, disponibile come generico a basso costo, vi è poco o nulla interesse alla registrazione presso le Autorità sanitarie ed all'informazione scientifica professionale.







sabato 28 novembre 2015

Il baclofene ad alte dosi nella terapia dell'alcolismo (e di altre dipendenze patologiche)

https://docs.google.com/presentation/d/152HtOlCAcjhAdEDf8XhEVzQViBJpEsrRFhQPRYWE4ow/edit#slide=id.ge8fdf5104_2_36

Vista la disponibilità di un maggior tempo a disposizione, poiché alcuni dei relatori previsti non hanno potuto partecipare, la presidenza del congresso regionale SIA gentilmente mi ha messo a disposizione più tempo, ed ho potuto portare all'attenzione dei presenti una presentazione su un altro argomento a mio avviso di grande interesse, e cioè il ruolo del baclofene ad alte dosi nella terapia dell'alcolismo e di altre dipendenze patologiche.

Infatti, nella vicina Francia negli ultimi anni si è affermata al di là di ogni previsione la terapia della dipendenza e dell'uso problematico di bevande alcoliche con dosi elevate di baclofene, un farmaco miorilassante già in uso dagli anni '60 del secolo scorso.

I primi inventori di questa metodica, che ne detengono anche il brevetto, sono il prof. Giovanni Addolorato (del direttivo nazionale SITD) ed il suo gruppo di ricerca dell'Università Cattolica di Roma, che hanno dimostrato che il farmaco a dosaggi pari a quelli usati in neurologia, nelle spasticità, è in grado di ridurre appetizione compulsiva e consumo di alcolici nell'uomo. Il gruppo ha dimostrato anche che il farmaco può venire utilizzato con una certa sicurezza anche in soggetti con grave insufficienza epatica, e tale conoscenza è diventata di pubblico dominio da parte di epatologi e trapiantologi di tutto il mondo, e riversata nelle più recenti linee guida.

In Francia l'uso del baclofene ha preso una via diversa, grazie all'iniziativa di un medico cardiologo (e pianista) affetto da una grave forma di alcolismo, di nome Olivier Ameisen, che dopo aver incidentalmente avuto notizia da un articolo giornalistico degli studi precedenti, ha deciso coraggiosamente di provare su di sè il farmaco, innalzandone gradualmente il dosaggio ai livelli utilizzati nella ricerca pre-clinica sull'animale da laboratorio, e riuscendo per la prima volta - dopo una pluriennale odissea di trattamenti farmacologici, riabilitativi, di gruppo e residenziali - ad essere indifferente alle bevande alcoliche ed addirittura a poterne fare uso sperimentale senza subire una ricaduta. Il dottor Ameisen ha pubblicato la sua esperienza in lavori scientifici ed in un libro tradotto in varie lingue (non l'italiano, purtroppo), ed i clinici francesi hanno raccolto il testimone e continuato il suo lavoro anche dopo la sua morte, avvenuta per infarto nel 2013.

Questa peculiare via francese è stata radicalmente diversa da quella italiana anche perché in Italia disponiamo da circa vent'anni di un farmaco con meccanismo d'azione parzialmente sovrapponibile, il sodio oxibato (Alcover), anch'esso agonista come il baclofene dei recettori GABA B, ed i nostri clinici danno per scontata la disponibilità di un simile "ferro del mestiere". Il sodio oxibato per motivi di libertà legislativa di ciascuno stato è disponibile solo in Italia ed Austria, e quindi la Francia ha dovuto costruire questo tipo di approccio terapeutico in ritardo di molti anni; ed altre nazioni sembra la stiano seguendo.

La presentazione ripercorre brevemente la storia dell'uso del baclofene nell'alcolismo, a partire dai lavori di Addolorato e collaboratori, passando dall'intuizione di Olivier Ameisen, dall'accoglienza da parte dei clinici francesi che hanno definito le modalità di impiego del farmaco, fino all'autorizzazione temporanea per tre anni consentita dalle autorità regulatorie francesi nel 2014 per consentire l'uso ufficiale del farmaco e studiarne effetti e sicurezza. Vengono presentati anche lo studio clinico controllato in tema già pubblicato (il tedesco Baclad) e quelli in attesa di pubblicazione (Bacloville ed Alpadir) ed i numerosi tentativi di utilizzare il baclofene in altre dipendenze patologiche, con casisteiche d'uso che hanno mostrato risultati interessanti.

Bisogna ricordare che ad oggi nel nostro Paese il baclofene non è autorizzato nella clinica delle dipendenze patologiche, e pertanto va osservata la vigente normativa sui farmaci off-label, cioè la legge 94/1998, che in buona sostanza permette l'uso di un farmaco per indicazioni (o dosi, vie di somministrazione etc.) non previste in scheda tecnica, a patto che altre alternative terapeutiche autorizzate non siano percorribili, sia rispondente a Letteratura scientifica chiaramente acclarata, non a carico del Sistema Sanitario Nazionale, e su diretta responsabilità del medico che deve presentare ed ottenere il consenso informato del paziente.

Per rimanere informati sui prossimi sviluppi, consiglio di seguire su Twitter l'account @baclofenews, che pubblica gli studi più recenti sia sul baclofene che - più in generale - sul ruolo del recettore GABA B ed i farmaci che lo influenzano.

Anche in questo caso, sarebbe bello che chi fosse interessato all'argomento commentasse in calce per aprire una discussione.

Trattamento farmacologico alcologico in pazienti neoplastici

Il 28 novembre 2015, a Pergusa, si è tenuto il congresso della sezione regionale della SIA (Società Italiana di Alcologia). Molti dei presenti e soci sono anche soci SITD, e le due società scientifiche regionali hanno una notevole sovrapposizione sia di interessi scientifici e professionali.

Non ho a disposizione le presentazioni degli altri relatori, ma metto a disposizione il mio contributo sul trattamento farmacologico alcologico nei pazienti neoplastici.

In realtà, essendovi pochi o niente studi sull'argomento, la presentazione si basa sulle controindicazioni e sulle cautele descritte dagli RCP (Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto) depositate all'agenzia regulatoria italiana, l'AIFA.

Queste monografie hanno un'indubbia veste ufficiale, ed il medico non può non tenerne conto, anche se poi l'opportunità della prescrizione dell'uno piuttosto che dell'altro farmaco dipende da molti altri fattori, e prima di tutto le effettive condizioni del paziente e la loro più probabile evoluzione, e poi anche la specifica esperienza clinica del terapeuta, ed il più generale bilancio tra rischi e benefici.

In termini medico-legali, comunque, le RCP sono tra le prime fonti che un magistrato o il suo CTU terrà presente, soprattutto nell'assenza di linee guida ufficiale, e quindi è bene conoscerle e tenerne conto anche per la propria tranquillità professionale.

Quanto esposto in questa presentazione comunque è frutto di un'elaborazione che dovrebbe essere allargata ad internisti ed oncologi, e pertanto è senz'altro perfettibile; sarebbe bello se gli interessati volessero commentare in calce con i propri pareri e le proprie critiche.



lunedì 23 novembre 2015

Interazione tra farmaci sostitutivi e terapia farmacologica



Nell'ambito del seminario sulla doppia diagnosi, organizzato dalla SITD Sicilia, e tenuto il 15-10-2015 a Taormina nel corso del 47esimo congresso nazionale della SIP (Società Italiana di Psichiatria), è stato presentato da Placido La Rosa, presidente della nostra sezione regionale siciliana, un interessante intervento volto a dare conto ai colleghi psichiatri delle particolari interazioni tra le "loro" terapie psicofarmacologiche, e le "nostre" terapie sostitutive.

Pubblichiamo qui la presentazione, che potrà essere utile ai soci in analoghe situazione di reciproco aggiornamento tra sanitari di diversa esperienza clinica o specializzazione.